Confronti

Alternativa a inParrocchia: Guida alla Scelta per la Tua Parrocchia

Cerchi un'alternativa a inParrocchia? Confronto onesto di costi e funzionalità, quando ha senso cambiare e una checklist pratica per migrare senza perdere i fedeli.

Alberto Di Gioacchino2 luglio 20269 minuti di lettura

State usando inParrocchia e vi chiedete se esista un'alternativa? O state valutando la prima app per la vostra comunità e volete confrontare prima di firmare? Questa guida risponde senza giri di parole: cosa fa bene inParrocchia, quando ha senso cambiare, quali alternative esistono e come migrare senza perdere i fedeli per strada.

Trasparenza: MiaChiesa è il nostro prodotto ed è una delle alternative descritte. Dati e prezzi provengono dai siti ufficiali, verificati a luglio 2026.


Cosa fa bene inParrocchia

Diciamolo chiaramente: inParrocchia è un prodotto serio, attivo dal 2019 con Fondazione Terra Santa. L'app per i fedeli è curata, il flusso avvisi-bollettino-letture funziona, e l'ecosistema include anche materiali fisici come vele e locandine per far conoscere l'app in chiesa. Se alla vostra parrocchia serve esattamente questo — un canale di comunicazione su app — e i 199 € l'anno non pesano, non c'è nessun motivo urgente di cambiare.


Quando ha senso cercare un'alternativa

  • Il costo: 19,90 €/mese o 199 €/anno per la sola comunicazione. Per molte parrocchie è l'intera cifra disponibile per il digitale.
  • Vi serve più della comunicazione: iscrizioni al catechismo, GrEst con quote e presenze, prenotazione delle sale, donazioni con ricevute — con un'app di soli avvisi restano su carta o su Excel.
  • Visibilità su Google: gli avvisi dentro un'app li vede solo chi l'ha installata. Una pagina pubblica della parrocchia con orari delle messe indicizzati raggiunge anche chi vi cerca da fuori.
  • Unità pastorali: se gestite più parrocchie insieme, vi serve uno strumento nato per pubblicare su tutte con un solo passaggio.

MiaChiesa come alternativa: cosa cambia

MiaChiesa copre lo stesso terreno della comunicazione — avvisi con notifiche push, bollettino, eventi, letture del giorno, donazioni online — con una differenza strutturale: il piano base è gratuito per sempre.

E aggiunge la gestione operativa che un'app di comunicazione non ha: iscrizioni al catechismo con consensi e presenze, GrEst con squadre e pagamenti, sale prenotabili, canzoniere liturgico con oltre 1.500 canti, schermi digitali per la chiesa e una pagina pubblica indicizzata su Google.

Confronto diretto

AspettoinParrocchiaMiaChiesa
Prezzo19,90 €/mese o 199 €/annoBase gratuito per sempre; premium opzionale
Comunicazione (avvisi, bollettino, letture)Sì, su app dedicataSì, su app (PWA) e pagina pubblica
Catechismo, GrEst, sale, gruppiNoSì, inclusi nel piano base o premium
Pagina pubblica su GoogleNo (contenuti dentro l'app)Sì, con orari messe indicizzati
AttivazioneAbbonamento annuale o mensileAutonoma, senza carta di credito

Dati dai siti ufficiali, verificati a luglio 2026.


Le altre strade

Se la vostra esigenza principale non è la comunicazione ma i registri e i rapporti con la curia, l'alternativa giusta non è un'app: è UNIO, la piattaforma CEI distribuita dalle diocesi. Per le segreterie che vogliono solo archivi e certificati su un PC c'è Ecclesia di Senasoft, gratuito.

Abbiamo messo tutte le opzioni a confronto nella guida ai migliori software per la gestione della parrocchia.


Checklist: migrare senza perdere i fedeli

  1. Esportate i contatti e le liste dal vecchio strumento prima che l'abbonamento scada.
  2. Attivate il nuovo strumento in parallelo per 2–4 settimane: pubblicate gli avvisi su entrambi.
  3. Annunciate il cambio a messa per due domeniche, con un QR code da inquadrare: è il momento in cui si sposta il grosso della comunità.
  4. Coinvolgete i gruppi: catechisti, coro e Caritas per primi — se loro usano il nuovo strumento, le famiglie seguono.
  5. Solo alla fine disdite il vecchio abbonamento, quando i numeri del nuovo canale hanno raggiunto quelli storici.

Domande frequenti

Quanto costa inParrocchia?

Dal sito ufficiale, a luglio 2026: 19,90 € al mese oppure 199 € all'anno per parrocchia, con un mese di prova gratuito. Le comunità pastorali hanno piani dedicati.

MiaChiesa è davvero gratis o è una prova?

Il piano base è gratuito per sempre, senza carta di credito: include avvisi con notifiche, eventi, orari delle messe, donazioni online, canzoniere e pagina pubblica. I piani premium aggiungono capienza e funzioni avanzate, ma il base non scade.

I fedeli devono installare qualcosa di nuovo?

MiaChiesa funziona come app installabile (PWA) ma anche da semplice link nel browser: chi non vuole installare nulla vede comunque avvisi, orari ed eventi dalla pagina pubblica della parrocchia.

Possiamo tenere inParrocchia e aggiungere MiaChiesa solo per catechismo e GrEst?

Sì: molte parrocchie iniziano usando MiaChiesa per la gestione delle attività mantenendo il canale di comunicazione esistente, e decidono solo in seguito se unificare. Il piano gratuito rende l'esperimento a costo zero.


Conclusione

Cambiare strumento non è un tradimento verso chi l'ha scelto: è manutenzione ordinaria del bene della comunità. Valutate su ciò che vi serve davvero nei prossimi dodici mesi, provate le alternative gratuite, e scegliete con i numeri alla mano.

Per un confronto punto per punto abbiamo scritto anche MiaChiesa vs inParrocchia; se invece volete semplicemente provare, l'attivazione gratuita richiede cinque minuti.

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