State usando inParrocchia e vi chiedete se esista un'alternativa? O state valutando la prima app per la vostra comunità e volete confrontare prima di firmare? Questa guida risponde senza giri di parole: cosa fa bene inParrocchia, quando ha senso cambiare, quali alternative esistono e come migrare senza perdere i fedeli per strada.
Trasparenza: MiaChiesa è il nostro prodotto ed è una delle alternative descritte. Dati e prezzi provengono dai siti ufficiali, verificati a luglio 2026.
Cosa fa bene inParrocchia
Diciamolo chiaramente: inParrocchia è un prodotto serio, attivo dal 2019 con Fondazione Terra Santa. L'app per i fedeli è curata, il flusso avvisi-bollettino-letture funziona, e l'ecosistema include anche materiali fisici come vele e locandine per far conoscere l'app in chiesa. Se alla vostra parrocchia serve esattamente questo — un canale di comunicazione su app — e i 199 € l'anno non pesano, non c'è nessun motivo urgente di cambiare.
Quando ha senso cercare un'alternativa
- Il costo: 19,90 €/mese o 199 €/anno per la sola comunicazione. Per molte parrocchie è l'intera cifra disponibile per il digitale.
- Vi serve più della comunicazione: iscrizioni al catechismo, GrEst con quote e presenze, prenotazione delle sale, donazioni con ricevute — con un'app di soli avvisi restano su carta o su Excel.
- Visibilità su Google: gli avvisi dentro un'app li vede solo chi l'ha installata. Una pagina pubblica della parrocchia con orari delle messe indicizzati raggiunge anche chi vi cerca da fuori.
- Unità pastorali: se gestite più parrocchie insieme, vi serve uno strumento nato per pubblicare su tutte con un solo passaggio.
MiaChiesa come alternativa: cosa cambia
MiaChiesa copre lo stesso terreno della comunicazione — avvisi con notifiche push, bollettino, eventi, letture del giorno, donazioni online — con una differenza strutturale: il piano base è gratuito per sempre.
E aggiunge la gestione operativa che un'app di comunicazione non ha: iscrizioni al catechismo con consensi e presenze, GrEst con squadre e pagamenti, sale prenotabili, canzoniere liturgico con oltre 1.500 canti, schermi digitali per la chiesa e una pagina pubblica indicizzata su Google.
Confronto diretto
| Aspetto | inParrocchia | MiaChiesa |
|---|---|---|
| Prezzo | 19,90 €/mese o 199 €/anno | Base gratuito per sempre; premium opzionale |
| Comunicazione (avvisi, bollettino, letture) | Sì, su app dedicata | Sì, su app (PWA) e pagina pubblica |
| Catechismo, GrEst, sale, gruppi | No | Sì, inclusi nel piano base o premium |
| Pagina pubblica su Google | No (contenuti dentro l'app) | Sì, con orari messe indicizzati |
| Attivazione | Abbonamento annuale o mensile | Autonoma, senza carta di credito |
Dati dai siti ufficiali, verificati a luglio 2026.
Le altre strade
Se la vostra esigenza principale non è la comunicazione ma i registri e i rapporti con la curia, l'alternativa giusta non è un'app: è UNIO, la piattaforma CEI distribuita dalle diocesi. Per le segreterie che vogliono solo archivi e certificati su un PC c'è Ecclesia di Senasoft, gratuito.
Abbiamo messo tutte le opzioni a confronto nella guida ai migliori software per la gestione della parrocchia.
Checklist: migrare senza perdere i fedeli
- Esportate i contatti e le liste dal vecchio strumento prima che l'abbonamento scada.
- Attivate il nuovo strumento in parallelo per 2–4 settimane: pubblicate gli avvisi su entrambi.
- Annunciate il cambio a messa per due domeniche, con un QR code da inquadrare: è il momento in cui si sposta il grosso della comunità.
- Coinvolgete i gruppi: catechisti, coro e Caritas per primi — se loro usano il nuovo strumento, le famiglie seguono.
- Solo alla fine disdite il vecchio abbonamento, quando i numeri del nuovo canale hanno raggiunto quelli storici.
Domande frequenti
Quanto costa inParrocchia?
Dal sito ufficiale, a luglio 2026: 19,90 € al mese oppure 199 € all'anno per parrocchia, con un mese di prova gratuito. Le comunità pastorali hanno piani dedicati.
MiaChiesa è davvero gratis o è una prova?
Il piano base è gratuito per sempre, senza carta di credito: include avvisi con notifiche, eventi, orari delle messe, donazioni online, canzoniere e pagina pubblica. I piani premium aggiungono capienza e funzioni avanzate, ma il base non scade.
I fedeli devono installare qualcosa di nuovo?
MiaChiesa funziona come app installabile (PWA) ma anche da semplice link nel browser: chi non vuole installare nulla vede comunque avvisi, orari ed eventi dalla pagina pubblica della parrocchia.
Possiamo tenere inParrocchia e aggiungere MiaChiesa solo per catechismo e GrEst?
Sì: molte parrocchie iniziano usando MiaChiesa per la gestione delle attività mantenendo il canale di comunicazione esistente, e decidono solo in seguito se unificare. Il piano gratuito rende l'esperimento a costo zero.
Conclusione
Cambiare strumento non è un tradimento verso chi l'ha scelto: è manutenzione ordinaria del bene della comunità. Valutate su ciò che vi serve davvero nei prossimi dodici mesi, provate le alternative gratuite, e scegliete con i numeri alla mano.
Per un confronto punto per punto abbiamo scritto anche MiaChiesa vs inParrocchia; se invece volete semplicemente provare, l'attivazione gratuita richiede cinque minuti.