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Descrizione: La statua raffigurante Ecce Homo, nota anche come Cristo alla canna o Cristo flagellato , è una delle statue religiose più antiche di Bisceglie, risalente alla seconda metà del ‘700, attribuita allo scultore Nicola Antonio Brudaglio sulla base di analogie con altre sculture lignee dell’autore andriese, capostipite di una famiglia di scultori. Molto venerata dai fedeli, viene portata in processione il Venerdì Santo dalla Confraternita della Madonna della Misericordia. Il Cristo è raffigurato con il mantello rosso che gli scivola lungo il braccio sinistro dietro la schiena, il perizoma si incrocia sul davanti in un nodo piatto; la corona di spine calcata sulla fronte, il viso tumefatto dalle percosse, il corpo lacerato dai flagelli; la mano destra regge la canna, lo scettro che per derisione gli è stato consegnato dai soldati . Stato di conservazione: La statua è soggetta ad uno spinto degrado; il supporto ligneo è interessato da un importante attacco di insetti xilofagi, tutt’ora attivo e da un cedimento strutturale della base. La statua, come solitamente avveniva, è stata realizzata dall’unione di più elementi lignei scolpiti come le braccia e le gambe. L’assemblaggio è stato effettuato con colla animale e con l’inserimento di chiodi in ferro, la cui ossidazione ha provocato nel tempo diverse lesioni e sollevamenti dello strato di preparazione a gesso e colla evidenti sotto forma di fenditure e crepe. La superficie dipinta è soggetta a fenomeni di deadesione sottoforma di sollevamenti, distacchi e crepe dovute al diverso comportamento tra il legno di supporto, estremamente sensibile alle variazioni termoigrometriche, e gli strati di finitura.
Santa Maria Madre di Misericordia