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Un sogno che vola

di Maurizio Palazzo

Un sogno che vola di Maurizio Palazzo: «Hai immaginato la gioia di mille cortili, reti di cuori che ancora si stringono a te!» — testo e accordi.

Hai immaginato la gioia di mille cortili,
reti di cuori che ancora si stringono a te!
Hai visto tutto in un sogno, però non capivi,
ma ora se guardi lontano quel sogno vola, vola ancora…
Guarda che, guarda che
che sterminato mare di mani c’è!
Saranno i figli tuoi, don Bosco,
quelli che hai chiamato con te!
Basta che, basta che
diventi luce quel Mistero ch’è in te,
saremo frecce verso il cielo nell’arco del tempo!

Noi siamo le traiettorie di un nuovo futuro,
siamo le mani che aprivi per dare di più.
Tu ci hai insegnato ad amare un cielo più puro,
ed ora se guardi lontano quel sogno vola, vola ancora.
Guarda che, guarda che
che sterminato mare di mani c’è!
Saranno i figli tuoi, don Bosco,
quelli che hai chiamato con te!
Basta che, basta che
diventi luce quel Mistero ch’è in te,
saremo frecce verso il cielo nell’arco del tempo!
Siamo le mani che tu aprivi,
siamo il respiro che ci dai,
siamo le frecce verso il cielo nell’arco del te--mpo!

Guarda che, guarda che
che sterminato mare di mani c’è!
Saranno i figli tuoi, don Bosco,
quelli che hai chiamato con te!
Basta che, basta che
diventi luce quel Mistero ch’è in te,
saremo frecce verso il cielo nell’arco del tempo!
Guarda che, guarda che
che sterminato mare di mani c’è!
Saranno i figli tuoi, don Bosco,
quelli che hai chiamato con te!
Basta che, basta che
diventi luce quel Mistero ch’è in te,
saremo frecce verso il cielo nell’arco del tempo!
Saremo frecce verso il cielo nell’arco del tempo!

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