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Salmo 8

di Guido Meregalli

Salmo 8 di Guido Meregalli: «Se guardo il cielo la luna e le stelle, (se guardo il cielo, guardo le stelle)» — testo e accordi.

Se guardo il cielo la luna e le stelle, (se guardo il cielo, guardo le stelle)
opere che tu con le dita hai modellato, (opere che le tue dita han modellato)
che cosa è, (che cosa è mai)
perché te ne curi, (perchè te ne curi)
che cosa è, (che cosa è)
perché te ne ricordi, (mai ricordi)
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli;
di gloria e di onore tu lo hai coronato,
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo,
i pesci del mare,
le greggi, gli armenti,
gli animali della campagna.
Se guardo il cielo la luna e le stelle, (se guardo il cielo, guardo le stelle)
opere che tu con le dita hai modellato, (opere che le tue dita han modellato)
che cosa è, (che cosa è mai)
perché te ne curi, (perchè te ne curi)
che cosa è, (che cosa è)
perché te ne ricordi, (mai ricordi)
l’uomo, l’uomo, l’uomo?

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