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Nostalgia d’una sorgente

di Giosy Cento

Nostalgia d’una sorgente di Giosy Cento: «Ho sempre tanta nostalgia di una sorgente da cui son nato, goccia piccola, infinita» — testo e accordi.

Ho sempre tanta nostalgia di una sorgente
da cui son nato, goccia piccola, infinita;
non ero solo, era un fiume di fratelli:
un vento forte aleggiava su quell'acqua.
Ed era l'alba e nacque il sole dietro ai monti:
riempì tutta la mia goccia in un istante
e la mia vita già non era più la mia,
avevo un volto: era il Tuo, Padre mio!
Acqua viva sei Signore
io mi perdo nel tuo mare,
corro nella tua corrente,
grido la mia libertà. (2v)
Ed ascoltavo, la tua voce mi creava
in ogni istante; mi donavi la tua forza
per camminare in mezzo ai sassi d'una strada
con i fratelli che incontravo ad ogni passo.
Ed ho voluto anche seguire strade mie
dove non eri, dove ho perso la tua luce
e la mia veste, dono tuo del primo giorno,
s'era sporcata d'una terra solo umana.

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