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di Fabrizio Colombo
Mani di Fabrizio Colombo: «(2 volte) Vorrei che le parole, mutassero in preghiera e rivederti o Padre che dipingevi il cielo» — testo e accordi.
(2 volte)
Vorrei che le parole, mutassero in preghiera
e rivederti o Padre che dipingevi il cielo
Sapessi quante volte, guardando questo mondo,
vorrei che Tu tornassi, a ritoccarne il cuore.
Vorrei che le mie mani, avessero la forza,
per sostenere chi non può camminare.
Vorrei che questo cuore, che esplode in sentimento,
diventasse culla, per chi non ha più madre.
Mani, prendi queste mie mani,
fanne vita fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.
Cuore, prendi questo mio cuore,
fa che si spalanchi al mondo
germogliando per quegli occhi
che non sanno piangere più.
Sei tu lo spazio che desidero da sempre
so che mi stringerai e mi terrai la mano,
fa che le mie strade si perdano nel buio
e io cammini dove cammineresti tu.
Tu soffio della vita, prendi la mia giovinezza
con le contraddizioni e le falsità,
strumento fa che sia per annunciare il regno
a chi per queste vie tu chiami beati…
Noi giovani di un mondo che cancella i sentimenti
e inscatola le forze nell'asfalto di città.
Siamo stanchi di guardare, siamo stanchi di gridare,
ci hai chiamati siamo tuoi, cammineremo insieme.
Mani, prendi queste nostre mani,
fanne vita fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.
Cuore, prendi questo nostri cuori,
fa che siano testimoni
che tu chiami ogni uomo a far festa con ... / Dio.